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L’e-commerce è diventato parte integrante della nostra quotidianità, ma con la crescita degli acquisti online aumentano anche i problemi: consegne in ritardo, prodotti non conformi, difficoltà nei rimborsi o nei servizi digitali.

La nuova direttiva europea 2025/2647 aggiorna il sistema di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), introducendo procedure più rapide, digitali e trasparenti.

Gli organismi ADR – mediatori, conciliatori e arbitri – rappresentano un’alternativa concreta al tribunale, garantendo soluzioni più semplici e meno costose. Con le nuove regole, il cittadino potrà utilizzare strumenti automatizzati solo con garanzie di trasparenza e potrà sempre chiedere l’intervento umano in caso di decisioni non comprensibili.

Un’importante innovazione riguarda l’estensione dell’ADR anche alle fasi precontrattuali e postcontrattuali, nonché alle transazioni con operatori extra UE. Inoltre, i professionisti dovranno rispondere entro 20 giorni lavorativi alle richieste ADR e pubblicare informazioni chiare sui propri siti.

Per chi ha difficoltà digitali o economiche, la riforma prevede tutele specifiche e il supporto di reti europee dedicate. È un passo avanti per rendere la giustizia accessibile anche nelle relazioni digitali.



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