Nella tarda serata di domenica 15 dicembre, il Consiglio dei Ministri  ha varato un Decreto, il cosiddetto “piano di salvataggio” per la Banca Popolare di Bari.

Il Decreto Legge del 16 dicembre 2019, n.142 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, introduce “Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento”.

Il piano di salvataggio consisterà in uno stanziamento fino a 900 milioni di euro a Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa del ministero dell’Economia, per finanziare Mediocredito Centrale (una banca controllata dal ministero dell’Economia) che verserà alla Banca Popolare di Bari per comprare delle quote.

Il finanziamento servirà tra l’altro a promuovere attività finanziare e di investimento con la nascita di una nuova banca d’investimento che sorgerebbe dalla scissione delle acquisizioni.

L’operazione di salvataggio dovrebbe quindi di tutelare i risparmiatori, le famiglie e le imprese per evitare la corsa al ritiro dei risparmi.

Ma cosa cambierà per tutti i risparmiatori che hanno perso i propri soldi in azioni e obbligazioni? Il piano di salvataggio servirà per salvaguardare gli interessi della Banca o dei risparmiatori?

Vi lasciamo al commento dell’Avv. Massimo Melpignano.

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Qui potete scaricare le slide con i punti salienti del Decreto



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