Da novembre a gennaio, tra Black Friday, campagne “prenatalizie” e saldi, molti consumatori hanno la sensazione di vivere in una stagione di sconti permanente. Questa “continuità promozionale” può essere utile quando consente di acquistare con risparmio reale, ma diventa rischiosa se altera la percezione del prezzo e spinge a decisioni impulsive.
Una tutela decisiva arriva dal D.lgs. 26/2023, che recepisce la direttiva europea “Omnibus”. La regola è chiara: quando un venditore annuncia una riduzione di prezzo, deve indicare anche il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti. È un presidio contro gli sconti solo apparenti, ma funziona davvero solo se voi, come consumatori, mantenete un approccio attivo: osservare, confrontare, verificare.
I saldi, inoltre, non sono “una promozione qualunque”. Sono disciplinati dal D.lgs. 114/1998 e dalle regole regionali: in Puglia, ad esempio, la stagione invernale 2025-2026 parte a gennaio e gli esercenti devono esporre con chiarezza prezzo originario, percentuale di sconto e prezzo finale. Con l’Omnibus, a queste informazioni si aggiunge il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni: un dato che vi aiuta a capire se lo sconto è sostanza o solo marketing. Un accorgimento semplice è monitorare i prezzi nei giorni che precedono l’avvio dei saldi (anche solo con una foto del cartellino o uno screenshot): vi offre un riferimento concreto.
Il rischio non riguarda solo il prezzo, ma anche la qualità e la gestione del denaro. In fase di saldi, sconti “oltre il 70%” meritano prudenza, soprattutto se non sono supportati da elementi verificabili. Conservate sempre lo scontrino: la garanzia legale non scompare con lo sconto e resta valida due anni. E ricordate che, negli acquisti online, il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005) prevede il diritto di recesso entro 14 giorni, anche durante saldi e promozioni (salve le eccezioni di legge).
Un capitolo a parte è il “Buy Now Pay Later” (compra ora, paga dopo). È uno strumento comodo, ma è pur sempre credito: se frazionate spese su più piattaforme, l’indebitamento può crescere senza che ve ne accorgiate. La regola pratica è pianificare: fate una lista di ciò che vi serve, stabilite un tetto di spesa e leggete con attenzione termini e condizioni. Diffidate dei “finanziamenti facili” e delle carte revolving quando il costo effettivo (TAEG) è elevato: l’illusione dell’affare può trasformarsi in una pressione mensile non sostenibile.
Se incontrate pratiche scorrette (prezzi poco trasparenti, condizioni non chiare, vendite ingannevoli), documentate tutto e valutate la segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). In presenza di truffe digitali, agite con tempestività: denunciate alla Polizia Postale e conservate ogni prova (email, chat, ricevute, schermate).
In sintesi, la vera occasione nasce dall’informazione: prezzo tracciabile, condizioni leggibili, budget sotto controllo e diritti conosciuti. Così i saldi tornano a essere ciò che dovrebbero: un momento di risparmio, non una trappola.

