
Le frodi digitali non sono più un rischio “per pochi”. Oggi colpiscono famiglie, studenti, professionisti e imprese attraverso tecniche persuasive e in continua evoluzione: phishing, vishing, spoofing, furto di credenziali, falsi avvisi di sicurezza, richieste di pagamento apparentemente legittime. Spesso basta un clic, una telefonata ben costruita o un numero “che sembra quello della banca” per innescare danni economici, blocchi operativi e conseguenze personali difficili da gestire.
Per questo la città di Turi dedica due giornate, il 5 e 6 marzo 2026, a iniziative focalizzate sulla prevenzione e sul contrasto delle truffe digitali: un percorso pubblico di informazione, consapevolezza e confronto, pensato per mettere al centro una parola chiave che vale più di ogni strumento tecnico: attenzione.
Il 5 marzo 2026 l’appuntamento è presso l’Auditorium di Turi (Via Indro Montanelli, 39), con la Conferenza-spettacolo “Facce da Phishing”. A seguire la “conferenza al contrario” ribalta lo schema tradizionale: le domande arrivano dal pubblico, e le risposte sono affidate a un panel istituzionale e tecnico, con interventi che intrecciano diritto, psicologia e responsabilità pubblica. Un modo efficace per portare i dubbi reali sul tavolo e trasformarli in strumenti di difesa concreti.
Il 6 marzo 2026 il confronto prosegue in ambito scolastico presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Pertini – Anelli – Pinto” (ore 10.00–12.00). Il coinvolgimento di docenti e studenti, insieme a istituzioni e rappresentanti delle forze dell’ordine, segnala un punto essenziale: la prevenzione non è un evento, ma una cultura da costruire. La scuola è il luogo in cui le competenze digitali diventano cittadinanza digitale, e la cittadinanza digitale diventa tutela.
Nel pomeriggio seguirà laboratorio pratico per operatori economici, operatori sociali, volontari, terzo settore, cittadini.
Che cosa porterete a casa da queste due giornate? Tre indicazioni, semplici ma decisive:
1) Verificate sempre la fonte: un messaggio “urgente” è spesso un segnale di rischio.
2) Diffidate delle richieste di dati e codici: banca e istituzioni non li chiedono così.
3) Fermatevi un minuto: l’impulso è l’alleato migliore di chi truffa.
Turi sceglie di parlarne apertamente, con un programma che unisce informazione, responsabilità e dialogo.
La consapevolezza è il primo argine: quando riconoscete uno schema, ne riducete la forza.

