anziani truffa banca

Le truffe ai danni dei risparmiatori perpetrate dalle Banche del territorio non finiscono di sorprenderci.

Come è semplice immaginare, nel nostro Studio, di risparmiatori truffati dalle banche ne vediamo tanti, ma in questi giorni ci siamo imbattuti in casi che ci hanno lasciato a bocca aperta.

Parliamo di risparmiatori tra gli 87 e 91 anni che, fidandosi e affidandosi alle banche del territorio (considerate vere e proprie istituzioni della città) e al rapporto personale che li legava al funzionario o al direttore di filiale hanno investito tutti i loro risparmi.

Inutile dire che queste persone hanno visto andare in fumo il frutto dei propri sacrifici di una vita. Gli estremi per una truffa, a nostro avviso, parrebbero esserci tutti.

I funzionari a cui si sono affidati queste persone, infatti, non si sono fermati davanti a nulla. Non bastava aver venduto loro prodotti azionari altamente rischiosi spacciandoli per sicuri; non bastava nemmeno aver millantato la liquidità di tali investimenti e quindi la loro possibilità immediata di vendita, ma non hanno avuto scrupoli neppure davanti alla loro età avanzata.

Si tratta, infatti, di investimenti ragguardevoli (che oscillano tra i 40.000 e i 100.000€) consigliati a persone molto anziane. Persone, oltretutto, totalmente avulse alla speculazione finanziaria ed in molti casi alle prese con il loro primo ed unico investimento.

La malafede della Banca nella profilazione degli investitori

A questo punto viene spontaneo porsi delle domande. Le tutele previste dalla Direttiva MIFID sono state rispettate? La banca ha correttamente profilato i clienti prima di prospettare l’investimento? In particolare:

• possiamo credere davvero che la signora di 87 anni, che si accingeva ad acquistare azioni per la prima volta fosse realmente in grado di percepire l’elevata rischiosità dei prodotti che le venivano rifilati?

• Il funzionario della banca che ha proposto l’investimento ha realmente valutato fattori come il suo grado di istruzione, la professione svolta, la reale conoscenza finanziaria e gli obiettivi di investimento perseguiti?

• può ritenersi credibile proporre un investimento a medio – lungo termine ad un anziano di 91 anni?

Dai documenti in nostro possesso è lampante che le profilature sono evidente alterate e irrealistiche!

Come potrebbe, infatti, un anziano novantunenne dichiarare di voler ottenere “la crescita del capitale nel medio – lungo periodo”? Come può associarsi ad anziano novantunenne, con grado di istruzione di scuola primaria, un profilo da investitore “medio – alto”?

Ciò che appare realistico e assai probabile è che la banca, pur di vendere e collocare prodotti sul territorio, abbia “sfruttato” l’ingenuità di tanti piccoli e anziani risparmiatori. Sono persone che ora sono rimaste incastrate in investimenti di azioni acquistate ad un prezzo ben più elevato rispetto al loro reale valore. Azioni, oltretutto attualmente invendibili.

Un dato è certo: queste persone si sono sentite truffate e si sono rivolte al nostro studio per riavere indietro i loro soldi. Sono persone anziane e non investitori in cerca del brivido del rischio. Hanno un’età avanzata, una salute fragile, e tutto quello che volevano era lasciare un salvadanaio ai propri nipoti. Noi li tuteleremo.

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