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mystery shopper

L’unione europea interviene nuovamente nel complicato mondo della finanza. Noi, che come sempre ci occupiamo dei vostri soldi e di come tutelarli, guardiamo con occhio attento e critico a quanto avviene.

Alcune delle proposte dell’Unione europea lasciano, infatti, perplessi. Ad esempio l’aggiornamento delle norme del 2010 sulle autorità di vigilanza finanziaria LEGGI QUI

Tra gli obiettivi che si intendono ottenere con il rafforzamento della vigilanza finanziaria vi è il contrasto al riciclaggio, proteggere i consumatori e rendere più sicuri i mercati finanziari.

Belle le intenzioni, ma francamente, a nostro dire, sono ipotesi a dir poco suggestive.

Per raggiungere gli obiettivi, l’idea è quella di conferire nuovi poteri alle autorità di vigilanza dell’UE come, ad esempio, il coordinamento delle attività di mystery shopping eseguite dalle autorità nazionali (Banca d’Italia e Consob).

In pratica cosa accadrà?

Alcuni “agenti” delle suddette autorità nazionali, i cosiddetti “mystery shopper”, si fingeranno clienti per verificare che le banche si comportino correttamente. Impersoneranno il cliente e testeranno i canali di vendita: a partire dalle informazioni rilasciate telefonicamente dalla banca al primo contatto, ai comportamenti tenuti dai funzionari presso gli sportelli al momento della vera e propria vendita.

Proveranno, in sostanza, ad acquistare prodotti finanziari e verificare se le banche seguono le regole.
Difficile pensare che questa iniziativa possa servire a qualcosa: quanti “agenti” potranno girare per l’Italia? Quanti sportelli bancari potranno essere controllati?

E ancora, verrà vietata o sarà limitata la vendita di prodotti potenzialmente pericolosi?

Nella instabilità dei mercati attuali e con regole troppo complesse per essere chiare e comprensibili a tutti, ogni prodotto finanziario è potenzialmente pericoloso. Ma non sarebbe almeno opportuno vietare presso le banche la vendita di prodotti ad altissimo rischio?

Pertanto, noi continuiamo a tutelarvi e vi suggeriamo di seguire sempre le solite regole per evitare spiacevoli sorprese:

– tenersi lontani da prodotti dai nomi suggestivi o esotici;

– comprare solo prodotti che si conoscono o si comprendono, altrimenti lasciare perdere;

leggere bene ogni documento prima di firmarlo. Se non si comprende qualcosa o tutto, farselo spiegare da un esperto indipendente;

– non dimenticare mai che la banca è un negozio e che comunque si chiami chi parla con voi (consulente, funzionario ecc.) è lì per vendere. Esattamente come accade in un negozio.

Le Autorità Nazionali potranno anche provare a metterci il massimo impegno per applicare le normative, ma siete voi per primi che dovete tutelare i vostri capitali.



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