E’ legittimo che i soci della banca Popolare Pugliese, debbano esercitare esclusivamente tramite delega il loro diritto di intervento e di voto alla prossima assemblea della banca fissata per i giorni 27 e 28 maggio?

Molti risparmiatori mi pongono il quesito.

Provo a rispondere, spiegando in sintesi cosa succede.

Il meccanismo: il decreto “Cura Italia” (ricordate?) estese anche alle banche Popolari la possibilità che l’intervento dei soci nelle assemblee ordinarie e straordinarie avvenisse attraverso un “rappresentante designato”, cioè un solo soggetto, in questo caso una società, che raccoglierà prima dell’assemblea interventi e espressioni di voto.

Niente dibattito dal vivo, niente confronto in contraddittorio.

Un meccanismo asettico, che consente di raccogliere “umori” e voti dei soci, privandoli però dell’importante diritto di parola nel vivo dell’assemblea

La norma ha avuto un senso all’esplodere della pandemia (il decreto legge, atto cioè urgente, Cura Italia ha la data del 17 marzo 2020 (solo pochi giorni dopo il primo lockdown), con l’Italia sigillata nelle abitazioni, per consentire il rispetto degli adempimenti previsti dagli statuti e dalle leggi.

Ma ora?

Il paese riapre, il coprifuoco diventerà presto un ricordo, via libera a piscine palestre e compagnia cantando.

Le conseguenze: per i soci della banca Popolare Pugliese si continuano ad applicare le stesse norme della fase apicale della prima ondata pandemica.

Eppure la norma è chiara, stabilendo che le banche popolari possono prevedere per le assemblee ordinarie e straordinarie il rappresentante designato, che può essere previsto anche in via esclusiva.

Quindi l’assemblea può svolgersi secondo le modalità classiche e anche tramite l’intervento del rappresentante designato, per chi vuole avvalersene.

Oppure l’assemblea può svolgersi esclusivamente tramite il rappresentante designato, senza la partecipazione fisica dei soci.

Una bella differenza quindi.

Soprattutto quando all’ordine del giorno vi sono argomenti di primaria rilevanza come, oltre all’approvazione del bilancio, anche ad esempio, ma non solo, la determinazione del sovrapprezzo di emissione e rimborso delle azioni.

Decine di migliaia di soci e risparmiatori sono disorientati per la difficoltà nel vendere le azioni della banca e per il tracollo dei propri risparmi (il titolo sul mercato multilaterale ha ad oggi un decremento di valore superiore all’ 83 percento).

A chi fa comodo che non possano far sentire di persona, forte e chiara, la propria voce nella prossima assemblea?

Avv. Massimo Melpignano

melpignano@studiomelpignano.it

Per approfondire:

Avviso di convocazione Assemblea Orinaria e Straordinaria dei Soci 2021 Banca Popolare Pugliese

Per informazioni contattare:
080.5021132 – 370.3433036
info@studiomelpignano.it



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