L’Arbitro Consob condanna nuovamente la banca Popolare di Bari a risarcire un risparmiatore.
Questa ennesima decisione non dovrebbe fare notizia, perché si inserisce nel solco delle ormai centinaia di decisioni dell’Acf.
La segnaliamo però perché contiene una sintesi delle numerose violazioni dei diritti previsti a tutela del risparmio dei cittadini.

Anche in questo caso l’incremento del portafoglio in titoli emessi dall’intermediario si verifica a ridosso e in occasione dell’aumento di capitale del 2014, tramite la vendita di azioni e di obbligazioni convertibili.
È molto lungo e significativo, l’elenco delle violazioni commesse dalla banca nel determinare il danno al cliente, concretizzatosi nella perdita dei soldi investiti.

Esaminiamo brevemente le violazioni.
La banca non ha rispettato gli obblighi di informazione precontrattuale sulle caratteristiche e sul grado di rischio degli strumenti finanziari.
La banca inoltre non ha fornito al cliente le informazioni “rafforzate” previste per i prodotti illiquidi.
Sempre la banca non ha fornito alcuna prova che, nel momento della sottoscrizione, i titoli fossero liquidi. L’informativa infatti è stata resa in modo assolutamente formale, non mettendo a disposizione del cliente un set informativo idoneo a farne scaturire scelte d’investimento effettivamente consapevoli.
Ancora la banca ha assegnato al cliente un profilo di rischio che non è coerente con la profilatura e con le competenze finanziarie non riscontrabili.
Ultimo aspetto, ma certo non trascurabile, la banca ha concentrato il portafoglio del cliente in titoli emessi dalla banca stessa.

In sintesi, evidenzia l’Arbitro Consob, è stato violato il principio del “più probabile che non” e cioè: se il risparmiatore avesse conosciuto tutti questi aspetti, molto probabilmente non avrebbe investito in titoli della banca.

Tutto questo comporta la legittima condanna della banca risarcimento della perdita subita, pari ai soldi investiti oltre interessi e rivalutazione.

Come sempre il testo integrale della decisione è scaricabile utilizzando il link sottostante in modo che sia a disposizione dei tutti affinché possa essere utilizzata come precedente per la tutela del risparmio.

Leggi il testo della decisione

Contatti:
080.5021132 – 370.3433036
info@studiomelpignano.it



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