La vicenda dei Buoni Postali prescritti fa rabbia due volte.
La prima perché abbiamo sempre pensato che il posto più sicuro in cui lasciare i nostri soldi fossero i risparmi postali. La seconda perché il risparmio postale è stato tradizionalmente utilizzato come “salvadanaio” da nonni, genitori, zii e parenti vari. Più sicuro di una cassaforte, più inespugnabile di Fort Knox.

Eppure anche i Buoni (Postali) diventano cattivi.
E’ quello che è accaduto a tante, troppe persone, che al momento dell’incasso si sono sentite rispondere che non gli era dovuto nulla e che quei Buoni Postali erano prescritti. Colpa delle leggi che cambiano e della mancanza di informazione e trasparenza.

Un decreto del 2000 ha cambiato diverse cose. Anzitutto ha consentito l’emissione di Buoni Postali con scadenze diverse. E questo già ha confuso un po’ le cose.
Poi ha consentito che le informazioni importanti come durata e scadenza, dovessero essere riportate su un foglio a parte, chiamato Foglio delle Informazioni Analitiche, in sintesi FIA.
Qualcuno quel FIA lo ha ricevuto, qualcun altro no. E questo fa la differenza.

La prescrizione di un Buono Postale, ad esempio di quello di durata a 18 mesi, per parlare di un caso molto dibattuto in questi giorni, non necessariamente significa dover rinunciare ai nostri risparmi.
Poste quando colloca Buoni deve attenersi alle regole di trasparenze e di informazione. Quindi occorre verificare con certezza il contenuto del Buono Postale, per rilevare le informazioni eventualmente sullo stesso riportare, e verificare se Poste abbia consegnato o meno all’epoca il FIA.

Molte sentenze e molte decisioni dell’Arbitro bancario stanno condannando Poste Italiane al risarcimento del danno proprio per il mancato rispetto delle regole di informazione trasparenza.

Pensiamoci bene quindi prima di strappare con rabbia (legittima) il Buono Postale che ci hanno detto essere prescritto: potrebbe in realtà riservarci piacevoli sorprese.

Avv. Massimo Melpignano
melpignano@studiomelpignano.it

Per approfondire:
Buoni postali: scadenza, prescrizione, come tutelarsi
Buoni Postali: continuano le emorragie dei risparmi degli italiani

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