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Blockchain,-criptovalute-crowdfunding

Forse qualcuno di voi ha già sentito parlare di Finanza Caffè, l’evento periodico che lo Studio Legale Melpignano dedica all’aggiornamento sulle novità del settore bancario e finanziario.

Un appuntamento che sta diventando un punto di riferimento per professionisti e imprenditori, che hanno la possibilità di scoprire le opportunità offerte da un mercato in continua evoluzione.

Particolarmente interessante è stato l’incontro del 23 maggio scorso, presso l’Hotel Rondò di Bari: all’ordine del giorno alcuni temi di grande attualità come blockchain, criptovalute eequity crowdfunding.

È stata una straordinaria occasione per esplorare le nuove frontiere della disintermediazione finanziaria e capire come le valute virtuali lascino intravedere la possibilità di un mondo senza banche.

Lo scenario è ancora indefinito e sicuramente poco chiaro, soprattutto perché il mondo delle valute virtuali sfugge tutt’oggi a un inquadramento giuridico.

Questa nicchia normativa ha permesso a diverse realtà economiche di livello mondiale, come Amazon e Google, di posizionarsi strategicamente già da tempo, con la creazione di veri e propri istituti di moneta elettronica.

La PMI che sale a bordo della piattaforma rischia di rimanervi intrappolata, perché in coincidenza con le prime vendite il gestore del servizio, individuando un’opportunità di investimento, si offrirà di alleggerire i costi di filiera mediante prestiti e finanziamenti, sostituendosi di fatto alla banca.

A destare non poca preoccupazione è altresì l’uso sempre più frequente che si fa delle valute virtuali nell’ambito di attività criminali, su tutte l’evasione fiscale e il riciclaggio.

È bene precisare che non tutte le criptovalute comportano un rischio, ma è consigliabile valutare attentamente ogni singola operazione.

Col contributo prezioso del Prof. Maurizio Pimpinella, già docente dell’Università degli Studi Internazionali di Roma, e del Dott. Ciro Ciavarella, Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, il dibattito si è poi spostato sulle opportunità che il crowdfunding apre ai soggetti economici più deboli.

Le ipotesi sul ruolo che il sistema bancario tradizionale giocherà nel prossimo futuro sono svariate, a fronte di un mercato che privilegia canali ormai prettamente telematici.

Il crowdfunding porta indubbiamente vantaggi pratici, rispetto a una gestione del denaro troppo disinvolta nel rapporto con gli istituti creditizi. Ma bisogna usare cautela: l’imprenditore corre il rischio di non raggiungere il target di raccolta e l’investitore deve mettere in conto l’assenza di vigilanza.

Le banche e le imprese devono tornare a studiare, perché la conoscenza del fenomeno inciderà moltissimo sull’economia del Paese. E il legislatore deve accettare l’idea che il mondo è cambiato: il futuro si chiama industria 4.0, punto d’arrivo della rivoluzione epocale portata da internet e dai sistemi informatici.

Gli attori sono tantissimi, ma sono altresì numerose le opportunità per ridurre i costi lungo la filiera industriale: se è vero che esiste una startup per ogni prodotto bancario o finanziario, significa che qualcuno può provvedere a dotare le imprese del pezzo mancante.

Le nuove tecnologie garantiscono una forma di finanziamento sostenibile, e tuttavia esposto ai rischi di una realtà polimorfa e in continuo divenire.

Iniziative come Finanza Caffècontribuiscono a mettere in contatto grandi professionalità per avviare una riflessione profonda e soddisfare una richiesta di informazioni in costante aumento.

Per avvicinarsi al mondo delle valute virtuali ci sono poche e semplici regole:

1) la materia va approfondita con scrupolo, per non essere sopraffatti dalle tecnologie, dalle conoscenze e dalla competitività altrui;

2) in caso di necessità, bisogna affidarsi a chi studia questo fenomeno e sa discernere gli aspetti positivi da quelli negativi;

3) si deve infine migliorare l’approccio, perché dirottare il denaro in criptovalute non può ancora considerarsi un investimento, ma una scommessa.

Di seguito tutte le slide dell’incontro



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